Il contributo che possono dare i giovani a Canicattini


Salve scrivo dalla polare Emilia-Romagna…Ho deciso di scrivere perchè seguo le vicende del mio paese e sono sempre più convinto che le cose dall’esterno si riesce ad analizzarle meglio, da qualche mese ho notato che a Canicattini i giovani o meglio i “carusi”sono più attivi che mai. La mia analisi parte da una tradizione ritrovata come il palio di S.Michele rispolverata proprio da ragazzi che si sono impegnati per fare questo e finisce alle primarie del PD dove qualche ragazzo ha ritrovato il gusto e il piacere di fare sana Politica per non parlare poi dei consigli comunali ricchi di gioventù (grazie Andrea per la registrazione). L’ultima rovente campagna elettorale condita da comizi al fulmicotone tra le due liste ha però evidenziato quanto il tema “carusi” era caro ad entrambi gli schieramenti, dalla serie “chi c’è c’è noi (giovani) siamo in una botte di ferro”, se non avessi vissuto a Canicattini avrei terminato la mia analisi dicendo:” i giovani sono volenterosi, ricchi di idee e passione , l’ amministrazione è dalla loro parte…bhè cosa c’è di meglio?? Per mia fortuna a Canicattini ci ho vissuto e a malincuore non posso terminare la mia analisi in questo modo perchè se ai giovani si vuole dare il giusto peso in una comunità piccola come la nostra bisogna metterli nelle condizioni ideali per realizzare le varie iniziative a favore della comunità, non parlo di risolvere il problema della disoccupazione giovanile che è utopia ma di dare giusti strumenti ai ragazzi che vogliono impegnarsi per Canicattini. La consulta giovanile nel primo anno di vita è stata un flop o un vero e proprio fallimento (per colpe da dividere tra membri della consulta e amministrazione) ma dai precisi verbali del segretario Randazzo l’amministrazione comunale può benissimo vedere che la richiesta più forte sia da parte mia che da altri membri dell’assemblea era una sede o meglio un luogo per coloro che vogliono confrontarsi, conoscere, scambiarsi idee e realizzare progetti….se volete chiamatelo centro diurno giovanile! Nell’augurare al nuovo presidente della consulta Paolo Bellomia un percorso ricco e utile alla collettività chiedo all’amministrazione e a tutti coloro che hanno a cuore il futuro del nostro paese di impegnarsi concretamente affinchè oltre all’appoggio economico per le iniziative(che già c’è e non è poco) i giovani di Canicattini possano lasciare ai giovani del futuro qualcosa di tangibile come un centro di aggregazione.

Simone Amato

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