Centenario della nascita di Arturo Basile: i ringraziamenti di Emanuele Petruzzelli


basileGrazie innanzi tutto alle pagine on-line di “CaniCattivi” che ospitano questo mio scritto.

A distanza di un mese dalle manifestazioni per i 100 anni dalla nascita del M° Arturo Basile, a bocce ferme, come si suole dire, vorrei tirare le somme e fare un bilancio dell’esperienza vissuta.

Pur avendolo già fatto alla fine della serata di presentazione del mio libro sull’illustre direttore d’orchestra canicattinese, vorrei ancora una volta ringraziare da queste pagine, quanti si sono prodigati per la buona riuscita dell’iniziativa. Innanzi tutto gli operatori del Museo del Tessuto e Casa dell’Emigrante a cominciare dal Direttore, il Dott. Paolino Uccello e i suoi collaboratori: il Prof. Gaetano Golino, la Prof.ssa Carmela Amenta (la quale, con il contributo di Loredana Amenta, Oriana Castiglia e Cettina, moglie del Prof. Golino, ha allestito una mostra da molti definita pregevole), Salvo Petruzzelli per il suo contributo logistico.

Non dimentico naturalmente il comandante della Polizia Locale, Pino Casella e, tanto meno, il Sindaco Paolo Amenta con gli assessori Marilena Miceli e Salvatore La Rosa. Rimanendo in ambito istituzionale voglio anche ringraziare la Dott.ssa Paola Cappé per il suo supporto dal punto di vista amministrativo.

E che dire di Stefania Rizza? “Molto elegante” è stato giudicato il materiale promozionale (manifesti, locandine e cartoline invito) da lei ideato e realizzato. Confermare quel giudizio, credo sia il tributo migliore che le si possa fare. Un grazie a Alessandro Mangiafico per le riprese video effettuate alla mostra, durante la presentazione del libro e all’inaugurazione della targa ricordo presso la casa natale di Arturo Basile. A lui devo che le immagini delle manifestazioni possano rimanere a futura memoria.

Grazie di cuore al Prof. Vincenzo Ficara, che mi ha sostenuto da sempre e mi è stato vicino come un padre. Al Prof. Piero Mioli, esimio docente di Storia della Musica presso il Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna, che mi ha onorato scrivendo la prefazione al mio libro e presenziando alla sua presentazione, va tutta la mia riconoscenza. Una persona veramente speciale e unica, sia per la sua preparazione in campo storico-musicale che per la sua grande umanità.

Infine, ma non per ultimi, voglio ringraziare i miei parenti a cominciare da mia moglie, che mi ha sopportato mentre per anni riempivo casa di materiale riguardante il Basile, e da mio figlio Simone, che ha montato il video “Arturo Basile. La sua vita per immagini”, video che (non me lo sarei mai aspettato) ha fatto commuovere molti dei presenti nella sala conferenze del museo.

A consuntivo: al di là di quanto realizzato, del libro pubblicato (indubbia fonte di soddisfazione), rimane importante per me l’aver ritrovato vecchi amici e di averne acquisiti di nuovi, sia a Canicattini che altrove: primi fra tutti i Basile Sangermano (Riccardo e Dario, rispettivamente figlio e nipote del maestro) i quali, ancora un volta, mio tramite, ringraziano la cittadinanza canicattinese per averli fatti sentire a casa. Una bella soddisfazione per tutti i janattinisi, credo.

Solo un paio di piccole note dolenti se mi è consentito.

La prima: forse la cittadinanza canicattinese non aveva compreso il calibro del personaggio di cui si trattava. Spero ora di poter dire che i miei concittadini hanno, finalmente, un’idea più chiara di chi fosse realmente il M° Arturo Basile.

La seconda: mi sarei aspettato maggior partecipazione da parte di coloro che, nella “città del Liberty e della Musica”, per definizione sono da considerarsi gli “addetti ai lavori”. E’ probabile che non si sia in grado di mettere in secondo piano certe superiorità accademiche. E va bene. Rimane tuttavia un fatto: rifiutare di voler prendere atto che nella vita c’è sempre qualcuno che è o è stato superiore (non mi riferisco naturalmente a me), è deleterio e mina la crescita umana e professionale di chi attua questo rifiuto.

Qualcuno obietterà: “cu è chistu pi diri sti cosi”. Rispondo: “nessuno”. Ma qualcuno, in un sussulto di amore per la verità, potrebbe testimoniare della mia superiorità a certe situazioni che altri hanno definito “bassezze”  e delle quali io, invece, mi limito a prendere atto. In ogni caso….. grazie a tutti!!!

Emanuele Petruzzelli

 

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