Input del 03 novembre 2013 – La giustizia del compromesso, per tirare a campare


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anna maria cancellieriIl ministro Cancellieri si è resa protagonista di un comportamento che rientra esattamente nelle sue funzioni.

Il ministero di cui è responsabile è quello di grazia e giustizia. Non c’è giustizia senza grazia e viceversa. La speranza è quella che un ministro si renda protagonista non di 110 interventi in tale direzione, ma di migliaia.

Esistono delle situazioni umane nelle carceri per cui la giustizia diventa giusta, solo in presenza della grazia. Ma nel caso Cancellieri c’è dell’altro, c’è un altra cosettina, non di poco conto. La famiglia della persona, legittimamente graziata, è la stessa che ha dato 3,6 milioni di nostri soldi (buona uscita) al figlio del ministro. Anche quando i due eventi non risultano legati da dipendenza diretta, non sono, per questione di opportunità, conciliabili.

Ma si sa, la giustizia, quella giusta, non esiste, è un miraggio. Lo è perfino nel più mitico dei racconti, l’“Odissea”. Omero non rivela se Zeus è un dio giusto, ci dice solo che è un dio del compromesso.

Anche nell’Olimpo si tirava a campare a via di compromessi…

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