Input dell’8 ottobre 2013 – Succede(re) a destra


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renzusconiSe a sinistra i giochi appaiano fatti, e il futuro si chiama Matteo Renzi (ma a manca, manco a dirlo, le sorprese non mancano mai), a destra il dopo Berlusconi assume un carattere storico, come ai tempi dell’impero Romano: si apre il “problema della successione”. I criteri con cui si procederà alla successione, proprio come nell’antica Roma, sono di tre tipi: con l’adozione del più degno, ma ad Alfano, manca il “quid”; per acclamazione, ma l’unico che gode di un entusiastica ammirazione sarà socialmente utile. Quindi, non rimane che il terzo criterio, la successione dinastica, l’impero passa dal padre al primogenito maschio o ad un altro membro della sua famiglia. Spesso la successione dinastica assumeva i connotati di una guerra perchè, come da un cilindro di un mago, pieno, strapieno di sorprese, appariva un figlio fuori dal matrimonio, ed a lui veniva affidato il regno. Considerato l’impegnativa vita sessuale, non è escluso che possa presentarsi un altro figlio, il vero unico e degno erede al trono.

E se fosse Matteo?

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Un pensiero su “Input dell’8 ottobre 2013 – Succede(re) a destra

  1. E se fosse Matteo? Puoi togliere l’interrogativo, è uno di famiglia, e stato tra l’altro anche invitato o forse meglio, “iniziato” a cena. Ma poi come se ci fosse una differenza tra il il centro destra berlusconiano e il centro “sinistra” del PD? Sfido a trovare le differenze nelle loro proposte di politica sociale ed economica. Forse nel centro destra c’è l’aggiunta dell’avanspettacolo (pessimo a mio avviso) di Berlusconi, ma nella sostanza, a parte qualche ritocco di public relations e qualche promessa in più, o in meno, cambia ben poco. Metafora di tutto questa situazione sono le fiction mandate in onda da Mediaset e dalla Rai: le trame, gli orari, gli attori, le vallette diventate attrici, le pubblicità, la Endomol che li produce, la finta competizione, sono pressappoco identici, con qualche variazione sul tema. Cambi telecomando (metafora per il voto) ma la sostanza, nonché la pessima qualità, e il menefreghismo per i problemi veri dei cittadini, rimane sempre quella che è.

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