Opinione personale – Emanuele Randazzo dice la sua


Ricevo e volentieri pubblico il pensiero di Emanuele Randazzo.
La mia unica nota personale al suo scritto (visto che mi nomina al termine del suo contributo) è solo quella di dirgli che non merito alcun ringraziamento. So di essere ripetitivo ed anche noioso, ma questo non è il mio blog, appartiene a tutti, uno spazio libero in cui ognuno può esporre (ed è invitato calorosamente a farlo) i propri pensieri e le proprie opinioni. Senza limitazioni sugli argomenti, senza linee editoriali e, men che meno, senza censure. Con Emanuele abbiamo avuto scambi di opinione discordanti sui social network, ma sempre con toni civili ed educati. Come ho detto privatamente a lui, non censurerei mai alcun articolo, anche se fosse un attacco alla mia persona. Di regole, qui, ce ne sono solo due: niente insulti, niente anonimato. Rispettate queste due regole semplici, questa è la casa di tutti. Emanuele le ha rispettate in pieno, lo ringrazio pubblicamente per la voglia di esporsi e di dire apertamente quello che pensa. Se lo facessimo tutti, ne avremmo solo da guadagnare.
Andrea Uccello

scritta_ingresso_cbCANICATTINI BAGNI: Città del liberty, della musica, di progetto comunitario (di cui la comunità non ha ancora chiaro il progetto) e di comitati ecclesiastici.

Insistevate sulla mia opinione? Siamo in democrazia? Eccola!

Chiunque arrivi a Canicattini Bagni non può fare a meno di notare la scritta “Canicattini Bagni città del liberty e della musica”.
Sarebbe lecito chiedersi, perché città della musica?
Un giorno ho chiesto, a chi ne sapeva più di me….la risposta?
“A Canicattini in ogni casa o cmq in molte di esse c’è uno strumento, la banda ha 140 anni, la musica ci appartiene perché nostra tradizione” Ma la musica appartiene solo alla banda? (Non c’è l’ho con la banda!!! Sono per la ripartizione e l’ambizione ….continuate a leggere prima di giudicare!)
Esistono altri gruppi musicali emergenti da incentivare? Artigiani da tenere in considerazione? Altri modi per far conoscere, la così bella ma allo stesso tempo sfortunata e cocciuta, città della musica?
La realtà delle cose è ben diversa.
Una città che si definisce “della musica” dovrebbe basare la propria economia sulla musica!
Una città della musica che non ha un negozio di musica, dove gli artigiani che producono strumenti non hanno incentivi, dove gruppi musicali nascono, non crescono, si separano.
Potrei dire molto altro ma preferisco fermarmi.
La mia riflessione è la seguente:
Capisco che i fondi debbano andare all’associazione madre della musica: il nostro corpo bandistico ma, a questo punto, la nostra secolare istituzione dovrebbe lavorare sinergicamente con artigiani, maestri, gruppi musicali; stilando un progetto dignitoso e completo, non limitandosi a manifestazioni estive ma a grandi eventi, di un certo spessore, nel corso dell’anno. Un enorme progetto che permetta grandi ingressi economici al nostro paese. Ovviamente aumento dei fondi per loro; ma benefici legati a grandi manifestazioni.
Con ciò intendo:
– organizzazione di una fiera nazionale dello strumento dove vi siano varie espressioni della musica (che non sia solo bandistica), la collaborazione di artigiani a livello nazionale, negozi, vendita, pubblicità.
– organizzazione di contest per gruppi, Canicattinesi e non, emergenti con a premio magari un contratto con una casa discografica
– organizzazione di grandi eventi e grandi nomi che facciano smuovere gente da ogni parte del mondo affinché Canicattini sia un lume per tutte le altre città.
Proposte, magari stupide; ma realizzabili.

Ora mi chiedo: fare riqualificazioni, piazzette, luce, decorare il paese…è sufficiente a una ripresa economica?
Lo è solo in parte.
Riqualificare va bene ma, adesso non serve!

Circa gli ultimi avvenimenti non riesco a capire perché chiunque si chiuda al palazzo senza dare spiegazioni in piazza! Comunque a me qualcuno le ha date; ma il fatto di doverle chiedere non mi è piaciuto. Io ti ho votato, ti ho dato il mio consenso e merito una spiegazione!
Ma come? Prima si faceva il tour della città per raccontare e ora si finienu i favole? Ora ci su pigghiate po c***o??
L’odierno progetto del Sindaco che lancia un progetto di comunità non lo comprendo.
Si dice per la crisi e per i problemi Regionali e Statali magari usando la solita dialettica del politico che fa scappare un commosso applauso nell’aula consiliare.
Ci salveranno loro dicono!
(Se non chiarite con i cittadini salverete voi stessi senza l’appoggio di nessuno!)
Beh mi è lecito chiedere: non potevate attuare il vostro progetto mantenendo la democrazia nel vostro paese?
Lungi da me accusare la vecchia opposizione; per un momento mi avevano convinto ci potesse essere qualcuno che non la pensava solo in un certo modo. Avevano fatto addirittura dei comizi in piazza per informare i cittadini passo passo sulla strategia e poi? Mah!
Mi chiedo: lo “spendi e spandi clientelare” lo avete dimenticato? Il mistificatore? Il sindaco che “alza le mani”? Il non rispetto per la minoranza?
Basta non   giudico oltre (i video su YouTube vi daranno risposte, almeno io non ho fatto comizi). E comunque non ho visto ancora profitti, sono lì da poco, lasciamoli lavorare (questo va detto)!
Anzi finalmente i vigili funzionano e poi non posso prendermela con loro li accuso solo di non aver spiegato in un comizio pubblico Dicevo: Comunità dei consiglieri, già.
Ma quella dei cittadini?
Giovani e meno si attaccano a vicenda, collaborano poco e/o distinguono la persona non per la propria idea ma per la bandiera che portano (tu si figghiozzo, tu sei figlio, nipote e/o sostenitore).
Molti giovani chiedono della CONSULTA GIOVANILE organo di espressione delle svariate ideologie giovanili.
Adesso mi chiedo visto che siamo tutti uniti in un progetto di comunità c’è necessità di “lottizzare” la consulta o si può eleggere un presidente che lavori senza essere espressione di una maggioranza? (Lungi da me dichiarare o diffamare per carità ma, a questo punto, l’attuale Presidente in carica non si dimette per interessi personali  o per fermare desideri di comando di qualcuno? Ecco perché mi si insidia il dubbio.)
Un semplice quanto utile organo propositivo fatto da TUTTI i giovani Canicattinesi.
Dobbiamo crescere? Dunque mettiamo da parte pregiudizi, non diamo “cianciane” ai fedelissimi e cooperiamo per CANICATTINI!
Utopia? Forse, ma sento che qualcosa si muove. Io due o tre chiamate le ho ricevute! 🙂
Se qualcuno vuole offendersi lo faccia pure io però puntualizzo che la politica è una cosa l’amicizia è altro. Io giudico i ruoli e le decisioni non le singole persone che per me vanno rispettate e ammirate per il coraggio di mettersi in gioco.
Non calunnio in quanto non posseggo le prove, ma ipotizzo su ciò che non mi è chiaro. (Tutti chiusi, pochi parlano)
Infine, come già ampiamente detto auguro alla nuova amministrazione un lavoro fruttuoso per Canicattini. Sicuramente sarò in grado di tirare le somme del “nuovo progetto” al termine della presente legislatura.

Un caloroso ringraziamento a quanti si stanno impegnando per le feste religiose del nostro paese, finalmente qualcuno si renderà conto di ciò che dicevamo quando c’eravamo noi; oggi noi saremo gli spettatori. Ricordatevi la Festa Patronale il cui comitato si è sciolto dopo 10 anni (e le Feste fatte bene, impeccabili NON DIMENTICATELE) , a causa degli impegni e anche alle critiche di chi viene in chiesa a chiedere e mai dare a Dio, che ci hanno demotivati!

Come al solito il mio vuole essere un pensiero; pregherei, qualora ci fossero commenti, di usare gentilezza ed educazione nelle risposte.

TUTTAVIA ALLA LUCE DI QUESTO, SAREBBE OPPORTUNO CAMBIARE ISCRIZIONE ALL’INGRESSO DEL NOSTRO PAESE:
Benvenuti a CANICATTINI BAGNI CITTÀ DELLE INVIDIE E DELLE CONTRADDIZIONI
Comune gemellato con “Cianciana” (non un comune in provincia di Agrigento- intendo altro)

P.S.: in aggiunta a quanto scritto prima, voglio sottolineare come la risposta dell’amico Paolo Bellomia sia stata esauriente nel dimostrare la sua buona fede circa i fatti della Consulta togliendo ogni dubbio al sottoscritto.

Un particolare ringraziamento ad Andrea Uccello per lo spazio che ha voluto concedermi  nel suo blog, nonostante le  critiche rivoltegli in passato.

Mi scuso per la presenza di errori di battitura ma essendo fuori sede ho dovuto utilizzare il mio smartphone, sicuramente non l’ideale per scrivere.

Emanuele Randazzo

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