Dura risposta del Sindaco Amenta a Giovanni Cafeo


Non tarda ad arrivare la risposta del Sindaco Paolo Amenta a quanto comunicato ieri alla stampa da Giovanni Cafeo. Segue il Comunicato Stampa.

amenta_paolo7Facendo seguito al comunicato diffuso dal capo di gabinetto del Sindaco di Siracusa, Giovanni Cafeo, pubblicato da alcuni organi di stampa e dai social (e non smentito dallo stesso), in merito alle scelte di azzeramento della Giunta di Canicattini e degli incarichi in seno alla maggioranza, così come deciso da quest’ultima per dare il via al nuovo progetto politico di larga responsabilità richiesto dal Primo Cittadino, questa la dichiarazione del Sindaco Paolo Amenta.

 

«Non so se Giovanni Cafeo, capo di gabinetto del Sindaco di Siracusa, metta a disposizione la sua faccia per conto di altri che si vergognano a mostrare la loro – ha dichiarato il Sindaco Paolo Amenta – , sta di fatto che la supponenza ostentata nell’intervento in merito alle scelte politico-amministrative della maggioranza che sostiene la mia Amministrazione, ci danno, purtroppo, l’immagine di un uomo dalla memoria corta.

Cafeo, che spero esterni a livello personale e non a nome del PD di Siracusa nel quale mi risulta non ricoprire nessun incarico, farebbe bene a pensare e a riflettere sulle “epurazioni” operate in casa sua, e non sulle scelte che altri, in piena autonomia, decidono in casa propria.

Forse – continua Amenta – ancora scottato dalle sconfitte accumulate in questi anni da “candidato”, dispensa giudizi gratuiti per poi scusarsi qualora non rispondessero al vero, proprio come quei politicanti da prima Repubblica che prima tirano la pietra e poi “coraggiosamente” nascondono la mano.

Di certo, come Sindaco e Amministratore, per fortuna, non ho bisogno di attingere al manuale, né tantomeno ai consigli di Cafeo, e le vicende politico-amministrative di Canicattini Bagni non hanno bisogno di “padrini” siracusani. Soprattutto se del suo peso e con il suo curriculum.

Comunque, lo rassicuro, qualora l’avesse dimenticato, che l’epoca degli zar e delle dinastie, venne cancellate dalla rivoluzione d’ottobre, quasi un secolo addietro.

A Canicattini Bagni – conclude il Sindaco Paolo Amenta -, siamo molto più avanti, siamo nella fase della democrazia e non abbiamo bisogno di “imporre” scelte, uomini, incarichi, società o coop., che dir si voglia.

Non so dalle sue parti».

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