Rimpasto nella maggioranza – Cosa non torna nella polemica politica in corso


OLYMPUS DIGITAL CAMERASe George Lucas fosse a Canicattini in questo momento, tra qualche anno uscirebbe sicuramente il film “Perciazzucca Wars”. Pare ci sia una guerra intestina a quella che era l’ex maggioranza e, come in ogni guerra che (non) si rispetti, la prima vittima è sempre la verità.

Difatti c’è qualcosa che non torna e, per facilitare la comprensione a chi si fosse messo in ascolto soltanto adesso (perdonatemi la facezia, era da tanto che volevo usare questa frase), pare opportuno fare un riassunto delle puntate precedenti.

Tutto ha inizio lo scorso 21 gennaio, quando (l’indomani di un Consiglio Comunale estremamente tranquillo e veloce, che si giocava a tirar tardi solo quando ero io a filmare le sedute…) è uscito il Comunicato Stampa 1094, in cui si lanciava un nuovo progetto politico che univa la vecchia maggioranza con la vecchia opposizione, tutti insieme per affrontare questi momenti di crisi:

A deciderla erano stati, la settimana scorsa, assieme al sindaco Paolo Amenta, i tre assessori in carica e i 14 consiglieri su 15 che hanno deciso di accogliere il nuovo progetto politico che poco prima di Natale, il primo cittadino aveva proposto loro, per una  più ampia e condivisa assunzione di responsabilità, alla luce delle mutate condizioni sociali ed economiche, rispetto alle Amministrative del 2012.

Quindi pare che ci stessero tutti i Consiglieri (escluso Trapani) e tutti gli assessori. Da notare, e più avanti se ne capirà il senso, l’intestazione istituzionale del Comunicato.

Qualcosa, però, deve essere andato storto, perchè ieri mattina (e questo blog è stato il primo a pubblicarlo) è uscito un Comunicato Stampa da parte del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio Comunale (rispettivamente A. Zocco e Cultrera), nel quale si smentiva l’unanimità raggiunta e che l’ufficializzazione della cosa era stata calata dall’alto, senza che si fosse arrivato ad un accordo veramente condiviso da tutti.

Di nuovo, qualcosa dev’essere andato storto, perchè l’ufficio stampa ha emesso tale comunicato solo oggi, a più di 24 ora dalla prima pubblicazione (anche se, ad onor del vero, io l’ho ricevuto la sera prima, con preghiera di pubblicazione per ieri mattina) e congiuntamente alla risposta dei Consiglieri che hanno aderito al nuovo progetto.

A parte lo stile piú impulsivo e meno edulcorato soliti delle normali comunicazioni emesse dal Comune, aprendo i file di word non si può fare a meno di notare anche che non è scritto su carta intestata, tipica dei comunicati emessi dall’Ufficio Stampa. Ma come mai l’Addetto Stampa non ha usato la stessa carta intestata? E, se non è lui l’autore del file, chi ha scritto tale durissimo documento?

Ma c’è anche una questione aritmetica da considerare (di bassa lega, ma quello mi posso permettere): inizialmente si parlava di 14 Consiglieri, togliendo i due “dissidenti” ne rimarrebbero sempre 12 in carica. Invece sono 11. Che fine ha fatto il Consigliere Miano?

Ma c’è un’ulteriore cosa da notare: ma se questa rivoluzione è stata fatta nell’interesse dei cittadini, per sorreggerli meglio in questi ardui periodi di crisi, il Sindaco non aveva già una maggioranza schiacciante? Che bisogno aveva di fare nuovi acquisti? E l’opposizione, davvero non era possibile formulare proposte dalla loro posizione? Mi pare che fossero usciti da tutte le commissioni e che non si siano distinti particolarmente per il numero di proposte fatte.

E poi, il fatto che il Presidenze Zocco abbia finora percepito gli emolumenti spettanti alla carica, dopo aver percepito quelli da Assessore, è forse un crimine? Ma ci si ricorda che l’introduzione di tali emolumenti sia stata partorita dalle stesse persone che ancora amministrano per conto dei cittadini? E gli si rimprovera di aver accettato di rinunciare a tali emolumenti in seguito ad una proposta formulata dall’altro dissidente, il Consigliere Cultrera, il tutto con l’intento di dimostrare che il nuovo progetto non nasconde personali ambizioni economiche.

Mi sembra che sia stata una reazione scomposta, dopo che è stato toccato un nervo scoperto.

Rimangono in sospeso gli Assessori, che nel Comunicato 1094 si affermava avessero aderito in toto al nuovo progetto politico. Come mai non hanno firmato il comunicato insieme ai Consiglieri?

E poi, erano davvero tutti e tre felici di aderire al nuovo progetto?

Un altro Comunicato Stampa, il 1098 di oggi, dice che il Sindaco completa l’azzeramento della Giunta, depositando le dimissioni di La Rosa e Miceli e revocando la nomina all’Assessore Petrolito.

L’Assessore Petrolito si è visto revocare l’incarico? Ma non era stato detto che tutti gli Assessori avevano aderito? E perchè Petrolito non ha rassegnato le dimissioni?

Le domande sono tante, io sono molto lontano e fatico ad annusare la situazione, ma persino quassú in Irlanda arriva una puzza di bruciato impressionante.

Si vuole davvero fare gli interessi dei cittadini? Si inizi col raccontare tutta la verità e non lasciare in giro tutti questi dubbi.

Andrea Uccello

 

 

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