Il Baule delle meraviglie – Intervista a Loris e Lucilla


Loris Amato

Loris Amato

La scorsa domenica 9 febbraio, al teatro Teamus di Canicattini c’è stato l’esordio dello spettacolo “Il Baule delle meraviglie”, scritto e portato sul palco da Loris Amato e Lucilla Tralongo, coppia nella vita ed anche nell’arte.

Un’esibizione di prestidigitazione e comicità, nella quale Loris è stato il mattatore, con il suo solito modo di fare, valorizzata dagli interventi fuori campo di Lucilla e dalla presenza sul palco di Roberta Fontana, non solo valletta di bella presenza ma anche valida spalla sia nei numeri di magia che nelle gag comiche.

Uno spettacolo, come dice lo stesso Loris, dedicato al fratello Sergio ed alla madre Arcangela (ma per tutti Lina), scomparsi da tempo ma mai dimenticati.

Ed è stata una serata divertente e commovente allo stesso tempo, Loris è riuscito a strappare numerose risate a grandi e piccini, in una cornice di pubblico numerosa, che ha riempito il teatro in ogni ordine di posti.

Prima dello spettacolo, Loris, Lucilla e Roberta mi hanno dedicato qualche minuto per chiaccherare un po’ del loro lavoro, della loro vita insieme e di tanto altro. Ne è uscita un’intervista piacevole, non propriamente giornalistica (ma giornalista non sono) ma molto spontanea, forse per il fatto che a chiaccherare non fossero degli sconosciuti.

Sono venuti fuori aspetti più intimi del duo (un duo fatto di tre persone, come dice Lucilla, Roberta è lo spettacolo della compagnia “Loris & Lucilla spettacoli”), forse meno noti anche a coloro che sono abituati a frequentare i personaggi in questione.

Piccola nota tecnica, nell’intervista a Roberta è possibile sentire tutta una serie di rumori di fondo, visto che abbiamo fatto la nostra chiaccherata poco prima che si entrasse in scena; ero tentato di accantonare questa parte di filmato, ma poi ho pensato che in fondo fosse bello sentire il teatro che “si scalda” poco prima che si apra il sipario.

Un’ultima considerazione: mi è capitato di chiaccherare con i membri della compagnia teatrale “Il Sipario” l’anno scorso (ai tempi delle proiezioni del film “Amato Bros”) ed all’epoca avevano condiviso con me le preoccupazioni riguardanti il teatro, vittima di un calo degli abbonamenti ed a rischio chiusura. Questa volta i discorsi hanno avuto ben altro tenore, la stagione teatrale è praticamente tutta sold out grazie agli abbonamenti ed il pericolo chiusura, almeno per il momento, è scongiurato. Non posso che esserne felice, e sperare che tale pericolo non si presenti più. Lunga vita al Teamus, che è un elemento importantissimo per Canicattini.

Andrea Uccello

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