Ricordi di un Sindaco. Frank Cultrera “u dutturi“


frank_cultreraOggi ricorre l’anniversario della sua morte. Quello che segue è solo un ricordo personale.

Il mestiere di Sindaco, è senz’altro difficile, nessuno può disconoscerlo, questo a Milano, a Roma ed a Palermo.

Ma fare il Sindaco di una piccola comunità, come Canicattini, forse è un tantino più difficile, ci conosciamo tutti e tutti sappiamo le storie di ognuno di noi, fino alle più lontane generazioni, e se questo all’apparenza può sembrare un vantaggio, in realtà è un handycap terribile.

Molti anni fa ci fu un problema in via Mentana, non ricordo di cosa si trattasse, ma grave, non so se mancava l’acqua, un caso talmente importante, che determinò l’arrivo sul luogo di Vigili Urbani, Carabinieri e Consiglieri Comunali di maggioranza e di opposizione. Appena arrivati, fummo assaliti, grida a squarciagola, delle donne del quartiere, contro tutti e soprattutto contro l’allora Sindaco Frank Cultrera, “Chissu, chissu, a prossima vota ca cecca vuoti..”. Inizialmente il Sindaco non era presente, arrivò da li a poco, sceso dalla macchina, con quell’aria pacata e rassicurante che lo contraddistingueva, si è avvicinato verso quelle donne, che pendevano dalle sue labbra, affermando “ca successu”. Da quell’istante è tornata la calma, è bastata la sua presenza per frenare ogni forma di contestazione. Una di quelle donne si è premurata a dire “dotturi trasissi ca ci priparamu ncafè”. Sono entrati in casa, saranno state un decina di persone, appena dieci minuti dopo, sono usciti e il dottore disse; “carusi, ni ni putiemu iri “. Le donne del quartiere, quasi in coro, “grazi, grazi dutturi”.

Cosa si siano detti in quei dieci minuti non è dato sapere, stà di fatto che in un lasso di tempo assolutamente breve, il problema è stato risolto, quantomeno tamponato, quello più immediato era riportare la calma, e calma fu.

Questo è solo un esempio, ma tutta la sua vita è stata caratterizzata da simili circostanze.

Non so se Cultrera sia stato un buon Sindaco per la nostra città, certo è stato un grande uomo nella nostra comunità.

Quando era Sindaco, non ho perso occasione per criticarlo, come Sindaco, anche pesantemente, sia in campagna elettorale sia in Consiglio Comunale, ed è chiaro che non ho condiviso e neppure adesso condividerei alcune sue scelte, ma pian piano negli anni mi sono ricreduto, su tante cose.

Ma già allora ammiravo il lui il suo essere canicattinese, il fatto di amare la sua terra, e soprattutto le feste, perché lui le processioni dei Santi, le faceva sempre anche quando Sindaco non era.

Ricordo anche un altro particolare, quando successivamente al grave incidente sulla Maremonti, andammo a trovarlo a casa, ancora convalescente, appena si accorse della nostra presenza, ringiovanì, ci disse “Bi, i carusi. Ancora vivu sugnu” una risata e con grande autoironia ci fece capire che i tempi per fare opposizione sarebbero stati ancora ancora lunghi. Anche perché accadde che lui era candidato alle regionali, nessun comizio e nessuna richiesta di voto a chicchessia, non poteva era a letto, ottenne qualcosa come 1200 voti.

E quando venne a Canicattini, il Console Venezuelano, o qualcuno del genere, io e la dottoressa Arezzi capogruppo di maggioranza, lo pregammo all’unisono, “domani dottore, si deve mettere la fascia tricolore”, lui ci rispose, “va bene, se dite così”. Già sapeva che non l’avrebbe mai indossata. Non l’ha indossata nè quel giorno nè in nessuna altra occasione, non aveva bisogno di fasce, lui è il Sindaco.

Nella pur breve storia di Canicattini può essere probabilmente ricordato come uno dei più grandi personaggi. Questo non è un giudizio di merito, è una realtà.

Paolo Giardina

 

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2 pensieri su “Ricordi di un Sindaco. Frank Cultrera “u dutturi“

  1. Da studente pendolare, ricordo che spesso l’AST offriva a noi studenti parecchi disservizi e i blocchi di protesta (che, ammettiamolo, erano anche scuse per evitare un giorno di scuola) erano all’ordine del giorno.
    Col sindaco Cultrera si otteneva sempre un risultato, si attaccava al telefono e riusciva a ristabilire la regolarità del servizio, facendosi valere come primo cittadino.
    Mi è capitato di dover affrontare lo stesso problema, come uno dei delegati degli studenti, con un altro sindaco (sul cui nome sorvolerò), che ha avuto il coraggio di rispondere “e io che ci posso fare?”.
    Cultrera avrà avuto dei punti criticabili, ma una risposta così non l’ha mai data a nessuno.
    Andrea

  2. tradizione vuole che in ogni paese,le personalità importanti siano 3:il Sindaco,il Maresciallo dei Carabinieri ed il parroco.Canicattini nella sua sua storia,ne ha avute 3 che sono rimaste nel ricordo di tutti: U dutturi Frank,u Maresciallu Brullo e u paricu Pitruzzello!!!

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