Guitar Friendzy: una giornata a Caltanissetta


guitar friendzyIeri 12 maggio, approfittando del gentile invito di Corrado Carpinteri, che era presente con la sua CQuadro Guitarworks come espositore (grazie mille per la magnifica esperienza che mi hai regalato), ho passato l’intera giornata al Guitar Friendzy, fiera/esposizione per liutai moderni e costruttori di componentistica elettronica per chitarre e bassi elettrici, alla sua prima edizione in quel di Caltanissetta.

Oltre 600 visitatori, 27 espositori, più di 200 chitarre (e bassi) e oltre 50 amplificatori, oltre a plettri, oggettistica e gadget vari, hanno animato una manifestazione ricca di spunti e che ha riunito, nel cuore della Sicilia, alcune eccellenze dell’artigianato musicale della nostra isola. Il tutto grazie a degli organizzatori che non hanno guadagnato un solo centesimo e che si sono impegnati solo in virtù della loro passione (il che non è poco).

Molto spesso non ci accorgiamo che il nostro vicino di casa si sia fatto una fama al di fuori dei confini della sua terra (e Corrado sa di cosa parlo) per i suoi prodotti, quando noi stessi non siamo nemmeno a conoscenza di quel che fa.

Il problema è questo: da noi manca(va) una vetrina per mettere in mostra le eccellenze artigiane della nostra terra, ragazzi con una forte passione, sulla quale sono disposti a scommettere il proprio futuro. Eppure, un gruppo di appassionati di Caltanissetta sono riusciti a creare una tale opportunità, cosa frequente nelle regioni del centro-nord ma che qui non si era mai realizzata. Si sono tirati su le maniche, hanno passato ore e ore a ricercare i prodotti ed i marchi locali e li hanno fatti incontrare tutti nello stesso posto, insieme a musicisti ed appassionati, favorendo le interconnessioni, gli scambi e le eventuali future collaborazioni.

Inoltre, ho potuto osservare che nel nisseno esiste una ricca comunità di gente appassionata alla musica, che la vive e che la suona, facendomi tornare 30 anni indietro, quando Canicattini pullulava di gente che a 15 anni, immancabilmente, prendeva uno strumento in mano e ad esso consacrava le migliori energie ed ogni scampolo di tempo libero.

Canicattini, con la sua etichetta di “città della musica”, dovrebbe riscoprire questo tipo di fermento culturale, tornare alle proprie origini ed essere una fucina di talenti che vivono lo scambio musicale come occasione per socializzare e stare bene insieme, cosa che nelle ultime generazioni si è andata perdendo.

Nell’era dei social network e dell’alienazione nei rapporti umani diretti, la musica (in tutte le sue sfaccettature) riveste ancora una funzione sociale perchè fonte di aggregazione ed interazione diretta fra le persone, un medium con il quale instaurare rapporti umani che vanno oltre la mera riunione per le esecuzioni.

Per questo ringrazio i ragazzi che si sono spesi per offrirci quella che mi auguro sia soltanto la prima di una lunga serie di appuntamenti, e spero che anche nella nostra cittadina si possa tornare a ricreare un ambiente che può sfociare anche in situazioni del genere.

Andrea Uccello

Di seguito, un breve sunto filmato della giornata trascorsa al Guitar Friendzy

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