Assemblea della CGIL a Canicattini in vista della mobilitazione europea del 14 novembre


Da sinistra: il segretario comunale Salvo La Rocca ed il segretario provinciale Roberto Alosi

Nei locali della CGIL di Canicattini si è svolta, lunedì 12 novembre, un’assemblea riguardante i temi della mobilitazione europea che si terrà mercoledì 14 novembre e che vedrà coinvolti 21 Paesi della Comunità Europea che manifesteranno contro le politiche di austerità adottate in questo momento di crisi economica globale.

A presiedere la seduta erano il segretario comunale Salvo La Rocca ed il segretario provinciale Roberto Alosi, intervenuto al posto del segretario generale Paolo Zappulla, intrattenuto da altri impegni.

Dopo l’introduzione di Salvo La Rocca, che ha illustrato le problematiche canicattinesi in questo momento storico (con l’interazione attiva dei presenti, ognuno vittima di questo momento di crisi), ha preso la parola il segretario provinciale per illustrare quella che sarà la manifestazione di mercoledì.

In particolare, il segretario ha tenuto a sottolineare come la manifestazione, in Italia, si svolga in 8 provincie particolarmente rappresentative di questo momento di crisi globale e come Siracusa sia parte integrante di queste e l’unica scelta nella regione siciliana.

Alosi si è soffermato molto sulle problematiche della zona industriale, luogo che da solo fornisce tutt’ora il 43% del fatturato dell’economia provinciale ma che, negli ultimi due anni, ha perso circa 1000 posti di lavoro fra i dipendenti correlati al polo industriale ed altri 2000 circa di lavoratori legati all’indotto. Inoltre ha sottolineato come gli oltre 700 milioni di euro stanziati dal governo nel 2008 per la bonifica dell’area siano rimasti bloccati, con la conseguenza di lasciare inutilizzate delle aree appetibili ad eventuali investitori stranieri, scoraggiati dalle lungaggini burocratiche tipiche della politica regionale e nazionale (citando, come riferimento, la vicenda riguardante il rigassificatore).

Punti chiave, secondo il segretario provinciale della CGIL, per rilanciare una politica industriale sana e compatibile con il territorio, sono il completamento dei lavori delle autostrade Catania-Ragusa e Siracusa-Gela, un cambiamento delle politiche ferroviarie (che ha visto massicci tagli nella circolazione dei treni negli ultimi anni) e lo sblocco dei lavori al porto di Siracusa, in modo da renderlo un moderno hub portuale, capace di servire le attività produttive della provincia.

Per questi motivi, ha sottolineato Alosi, la riuscita della manifestazione di mercoledì prossimo è di cruciale importanza, in modo da dare un eco nazionale alle problematiche locali, invitando quindi tutti i residenti della zona a partecipare e dare manforte alla manifestazione a cui la CGIL ha aderito.

Andrea Uccello

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