Elezioni Regionali 2012 – Un brutto sintomo per la politica, non solo regionale


Scrivo questo post in un momento in cui vi sono solo scarsi dati ufficiali e molti rumors.

L’unico dato certo è che ad aver “vinto” queste elezioni sia stato il partito degli astenuti, composto da ben il 52,57%, contro il 47, 43% degli aventi diritto che sono andati a votare, rispetto ad un’affluenza del 66,68% ottenuta alle elezioni precedenti.

In quattro anni, quindi, si è avuto un calo dell’affluenza di quasi 20 punti, che è un dato che deve far riflettere.

In verità, il dato di affluenza non giunge certo inatteso ed era già evidente durante la campagna elettorale: pochi comizi in piazza, scarsissima affluenza (a parte i comizi di Grillo, che hanno richiamato molti curiosi, oltre agli elettori del M5S, ma sui grillini tornerò più avanti) ed un costante invito, da parte dei candidati, a non disertare le elezioni ed esprimere comunque il proprio voto.

Ora, mi chiedo io (con quel misero cervello che mi ritrovo, abbiate pazienza), ma come si poteva sperare che i cittadini non disertassero le elezioni quando i primi disertori sono stati proprio i candidati? Sia i vecchi che i finti nuovi politicanti hanno completamente trascurato il sentimento montante di rabbia e distacco dalla politica degli elettori e, invece di intraprendere un lungo cammino organizzativo, nel quale stare in mezzo alla gente per mostrare le proprie idee per rendere migliore la gestione della cosa pubblica regionale, hanno trascorso mesi a trattare alleanze, accordi sotto banco e a disegnare scenari futuri di composizione parlamentare. Ed in ciò non si è distinto Mariano Ferro coi suoi Forconi che, dopo il fuoco di paglia di inizio anno, in cui si improvvisò capopopolo bloccando una regione intera e attirando l’interesse dei cittadini arrabbiati, si è dato da fare per trovare alleanze, sperando in Zamparini, che gli permettessero di arrivare nel Palazzo; peccando, in fine, di arroganza per aver pensato che avesse agitato abbastanza le acque in quei 20 giorni per rimanere impresso nella mente degli elettori e poter correre da solo.

Gli unici che, in tal senso, si sono distinti sono stati proprio i grillini, che invece le piazze le hanno colonizzate e riempite. Però a riempirle era il personaggio Grillo, che ha catalizzato su di se l’attenzione della gente e dei media, riducendo il candidato Cancelleri a poco più di una comparsa. E se dovesse essere lui il nuovo Governatore della Sicilia, dovremmo aspettarci un burattino del duo Grillo-Casaleggio o possiamo sperare in una persona in grado di prendere decisioni autonome? Inoltre, nella probabile ipotesi che non disponga di una maggioranza assoluta, farà delle alleanze tipiche della vecchia politica o rimarrà duro e puro, gettando la regione in un’assoluta ingovernabilità?

Infine, una cosa spero tanto che i politici abbiano capito da questa debacle elettorale: se più della metà dei cittadini ha deciso di non esercitare il proprio diritto al voto, la probabile causa è che non si senta più rappresentata da questo modo di fare politica; la mission primaria di chi occuperà le poltrone dell’ARS, quindi, dovrà essere necessariamente la riconquista della fiducia da parte dei cittadini, operando politiche reali a sostegno della gente, eliminando decisamente tutti i privilegi di casta, abbandonando nepotismi e “scambi di favori” e risanando i conti di un ente disastrato.

Se, invece, i nostri prossimi rappresentanti continueranno ad ignorare il sentimento montante di rabbia popolare, il rischio reale è che dall’astensionismo elettorale si passi all’occupazione delle piazze, con tutti i rischi che ne possono conseguire.

Evitiamo ogni possibilità che si scatenino guerriglie urbane, il momento di scherzare è davvero finito ed è ora di ridare un’accezione nobile alla parola “politica”.

Andrea Uccello

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2 pensieri su “Elezioni Regionali 2012 – Un brutto sintomo per la politica, non solo regionale

  1. Andrea da ignorante che sono…la prossima volta perché non ti canditi tu così esterni con fatti e non parole tutto quello che stai esprimendo ora… Io non sò di qualche politica appartieni, però finché sei qui a criticare chi ha votato, o chi ha espresso il suo parere di voto o no, le tue rimangono solo parole pur belle ma rimangono solo chiacchiere di contestazione….. Sarebbe ora che ti dai veramente da fare visto che ti ritieni abbastanza logico nei tuoi discorsi……. (Giuseppe Rovatti)

    • Giuseppe, la tua è una critica più che legittima, inoltre apprezzo il fatto che tu abbia esposto la tua opinione mettendoci la faccia e, ti assicuro, a Canicattini non sono in tanti a farlo.
      Riguardo quel che dici, ti offro alcune risposte, che spero possano soddisfarti:
      – nel ’98, pur non essendo direttamente candidato, ero nel direttivo del circolo canicattinese di Rifondazione Comunista, ci candidammo per le comunali, dopo un iter col PdS per fare fronte comune, che all’ultimo si alleò con Cultrera. Ai nostri comizi, la gente diceva che portavamo avanti degli argomenti validi, ma eravamo “carusi” e finirono col votare Cultrera;
      – nel 2007 appoggiavo i ragazzi che allora erano confluiti nel PCL ed ero indicato come l’eventuale Assessore alle tematiche ambientali. La gente preferì votare altro, sempre con la scusa che eravamo “carusi”;
      – dopo aver trascorso 13 anni a Firenze per studio/lavoro, nel marzo 2011 sono tornato a Canicattini; da allora mi sono ritrovato nell’organizzazione di due eventi per commemorare il 19° e 20° anniversario delle stragi di mafia, ho partecipato all’organizzazione di alcuni degli eventi dell’associazione Pensiero Canicattinese;
      – ad aprile ho aperto questo blog e, con la mia opera, ho fatto in modo che l’Amministrazione Comunale iniziasse a lavorare su un regolamento per consentire le videoriprese dei consigli comunali, in modo da dare ai canicattinesi che vivono lontano da qui la possibilità di seguire la vita amministrativa del proprio comune;
      – attualmente, faccio parte del comitato che ha preparato la proposta di delibera per l’istituzione dell’anagrafe degli eletti, che ha già raccolto le firme necessarie per essere presentata e discussa in consiglio comunale.
      Se gli impegni di lavoro non mi costringeranno nuovamente ad emigrare, alle prossime comunali farò in modo di essere fra i candidati e mettermi al servizio dei cittadini, se non l’ho fatto a quelle appena trascorse è perchè, facendo autocritica, ho ritenuto di essere stato troppo lontano dal mio paese per poter essere addentro alle cose, quindi non sarei riuscito ad essere di pubblica utilità per i miei concittadini ma solo l’ennesimo scaldapoltrona in consiglio comunale, ruolo che detesto.
      Come vedi, non è che mi sia fatto un piedistallo sul quale ergermi e giudicare gli altri.
      E’ però anche vero che i cittadini sono parte integrante del processo democratico e, con le proprie manifestazioni di pensiero, possono e devono indirizzare i propri rappresentanti con il fine di migliorare il loro operato. Se la gente se ne sta zitta, i nostri amministratori faranno come credono loro, anche in mancanza di input da parte dell’elettorato.
      E’ questo il motivo per cui ho aperto il blog, perchè scrivo i miei pensieri firmandoli sempre, perchè spererei che anche tanti altri miei concittadini lo usassero per manifestare i propri pensieri.
      E’ uno strumento che, se vuoi, è anche in mano tua, se vuoi dare un contributo alla discussione, è sempre ben accetto.
      Un caro saluto
      Andrea

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