Consiglio Comunale del 30 luglio 2012


Ieri sera si è svolto il Consiglio Comunale con i seguenti ordini del giorno:

1. Preliminari alla seduta. Nomina scrutatori. Lettura e approvazione dei verbali delle sedute precedenti (dal n. 39 al n. 47 del 9-7-2012). Eventuali comunicazioni del Presidente su fatti e circostanze che possano interessare il Consiglio comunale.
2. Regolamento per l’esercizio delle attività dello spettacolo viaggiante, dei circhi equestri, dei parchi divertimento e delle manifestazioni occasionali di pubblico spettacolo.
3. L.R. 12-7-2011, n. 12, art. 6 – Programma dei lavori pubblici triennio 2012/2014 – Elenco annuale dei lavori 2012. Approvazione progetto.
4. Legge n. 203/08 – Art. 8 – Piano per la valorizzazione e la dismissione dei beni immobili dell’Ente triennio 2012/2014. Approvazione progetto.
5. Approvazione Bilancio di previsione esercizio finanziario 2012, Bilancio pluriennale 2012/2014 e Relazione previsionale e programmatica 2012/2014.

Non esistendo ancora un regolamento in materia, nemmeno questa volta ho potuto rendere disponibili le videoriprese della seduta. L’auspicio è che si metta mano al più presto su questo argomento, in modo da poter offrire un servizio in più (ed estremamente low cost) ai cittadini.

In verità, la discussione di tale argomento, ieri non prevista, non è all’ordine del giorno nemmeno per il prossimo Consiglio straordinario, in programma venerdì 3 agosto. Ma aspettiamo speranzosi…

Essendo arrivato con mezz’ora di ritardo rispetto all’orario di inizio seduta, non ho potuto seguire la discussione sui primi due punti all’ordine del giorno; la prima cosa che non ho potuto fare a meno di notare è stata il clima burrascoso ed i toni concitati, tanto da scatenare una reazione energica da parte del Presidente del Consiglio, che ci ha abituato a toni piuttosto pacati; inoltre, grande assente era il Consigliere Loretta Barbagallo, cosa che, in virtù del suo voto a favore per il Tempio per le cremazioni del Consiglio precedente, alimenta dei dubbi su eventuali dissapori all’interno della formazione di opposizione.

La seduta, poi, è scivolata via abbastanza tranquillamente, pur dovendo affrontare un tema spinoso come il piano triennale per le opere pubbliche, del quale (a mio umile parere, giustamente) il Consigliere Savarino ha lamentato la tardiva trasmissione che ha impedito ai consiglieri di minoranza di prenderne visione con la dovuta tranquillità per poter fare osservazioni pertinenti. Prima della votazione, lo stesso Savarino ha chiesto 5 minuti di sospensione per consultarsi con gli altri tre consiglieri di minoranza su come votare e, alla ripresa, il piano è stato approvato con i 10 voti dei consiglieri di maggioranza contro i 4 di quelli di minoranza.

Per quanto riguarda la dismissione e valorizzazione dei beni immobili (che il Tecnico del Comune ha spiegato trattarsi solo di valorizzazione, visto che non sono stati previsti beni da dismettere), tutto è filato liscio e veloce, approvando il piano con l’unanimità dei voti dei presenti, che erano nel frattempo diventati 13 perchè il consigliere Emanuele Amenta, senza dire nulla, ha abbandonato definitivamente l’aula.

Da questo momento in poi (erano circa le 23) è iniziato il calvario della discussione sul bilancio di previsione: il sindaco ha relazionato per circa 10 minuti, alla fine dei quali il consigliere Gazzara si è limitato a chiedere lumi su un taglio di circa 5.000€ riguardante il corpo bandistico, questione che il sindaco ha ricondotto alle spese risparmiate dall’interruzione della collaborazione del precedente direttore.

Da questo momento in poi è iniziata una lunga ed articolata, per quanto pacata, sequela di osservazioni del consigliere Savarino su diversi aspetti del bilancio, alla quale è seguito un breve intervento del consigliere Gaetano Amenta, che giustificava alcune scelte su IMU e addizionale IRPEF quali conseguenze dei tagli ai fondi da parte del Governo nazionale e delle mancate compensazioni derivanti dal federalismo fiscale per colpa della Regione Sicilia, che non ha sottoscritto alcun protocollo con il Governo nazionale.

A seguire, è stato il turno del sindaco, che ha provato a rispondere alle questioni sollevate dal consigliere Savarino, addebitando alla ditta Puccia la responsabilità dell’assenza dei dati sugli introiti dovuti alla raccolta differenziata dei rifiuti, sottolineando comunque come questa abbia portato un notevole risparmio per le casse comunali sulle spese riguardanti il conferimento in discarica dei rifiuti indifferenziati (risparmio ammontante a circa 9.000€ mensili); inoltre, il sindaco ha anche annunciato che si cercherà di sperimentare un servizio “porta a porta” per la raccolta dell’umido e che dalla Regione è arrivato il via libera per l’apertura di un centro per il compostaggio a Città Giardino.

Da questo momento in poi (circa le 24:10), il Consiglio Comunale si è trasformato in una diatriba fra Savarino e il sindaco Amenta, con particolare accanimento circa la previsione delle spese telefoniche che, a detta di Savarino, appaiono eccessive; i toni, in questa fase, si sono fatti sempre più accesi, con il sindaco ed i contabili chiamati in causa spesso impossibilitati a rispondere per le frequenti interruzioni del consigliere di minoranza; le insistenze di Savarino sugli stessi punti hanno fatto perdere la pazienza al sindaco, che ha invitato il consigliere a lasciare fuori dall’aula la cultura del sospetto, concentrandosi sui dati e sui numeri. A queste parole, il consigliere Savarino ha definitivamente perso la pazienza, abbandonando l’emiciclo e sedendo fra il pubblico in silenzio; nel frattempo, anche il consigliere Trapani ha preso parola, rimarcando come, prima di intervenire innalzando i tributi, sarebbe stato più opportuno fare un profondo studio sui tagli agli sprechi che era possibile effettuare. Durante questa fase, il consigliere Savarino, ancora seduto fra il pubblico, ha ripreso a polemizzare ed è stato invitato dal presidente Zocco ad abbandonare l’aula.

A questo punto, i consiglieri di minoranza rimasti erano soltanto due (Trapani e Gazzara), che alla votazione hanno espresso parere negativo all’approvazione del bilancio, che è stato comunque approvato in virtù del voto dei dieci consiglieri di maggioranza.

Appena finita la votazione (circa l’1 di notte), il presidente Zocco ha dichiarato sciolta la seduta, mentre il sindaco appariva piuttosto nervoso.

In totale, la discussione sul bilancio ha portato via circa due ore, nelle quali si sono visti dei toni che poco hanno a che fare con la dialettica politica e più con lo scontro personale. Il consigliere Savarino, che pure ben si era comportato durante tutta la seduta, ha reso difficile la prosecuzione dei lavori, polemizzando a oltranza su alcuni punti del bilancio e non permettendo agli interlocutori di rispondere, causando l’entrata in circolo vizioso che ha instaurato un dialogo fra sordi che vedeva protagonisti lui ed il sindaco, con vittime inconsapevoli le impiegate addette alla contabilità, più volte chiamate in causa ma mai messe nelle condizioni di entrare nel dettaglio delle varie voci.

Da cittadino, francamente mi sento piuttosto deluso da come sia andata a finire la seduta; di fatto questo tipo di scontro non ha portato spunti di riflessione che potevano apportare miglioramenti al documento, che è stato approvato con la forza di una maggioranza che, in risposta alle polemiche che venivano dai banchi dell’opposizione, ha voluto opporre una stizzita sordità alle osservazioni del gruppo di minoranza.

Ieri, da un certo punto in poi, tutto mi è sembrato tranne che al centro della contesa vi fossero gli interessi dei cittadini canicattinesi.

Il mio auspicio è che questo sia stato solamente un incidente di percorso e che la mia percezione si riveli assolutamente errata, essere colto in fallo mi darebbe molta più soddisfazione che scoprire di aver ragione.

Appare sempre più necessario, inoltre, che venga approvato un regolamento riguardo le riprese audiovisive delle sedute, in modo che chiunque possa vedere coi propri occhi come viene amministrata la cosa pubblica, rendendolo partecipe anche degli eventuali comportamenti poco edificanti di coloro a cui si sono affidati.

A seguire, lascio la raccolta di tweet inviati durante la seduta.

Andrea Uccello

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