Riflessioni sul Centro Diurno Anziani


A quanto pare cambia il direttore d’orchestra ma la musica rimane la stessa; mi riferisco alla prima convocazione dell’assemblea dopo la sostituzione alla presidenza dell’assessore Formica con il consigliere comunale Tringali, non so se a titolo gratuito, dopo l’ennesima modifica del Regolamento. Come prima per intervenire sull’ultimo punto all’ordine del giorno:Varie ed eventuali ogni socio deve comunicare due giorni prima gli argomenti che vuole trattare; questa piccola anomalia denota la totale mancanza di democrazia nella gestione del C.D.A.
La cosa più importante, era, è, e sarà innanzitutto quella di spiegare a tutti i soci il Regolamento che è alla base di qualunque associazione per poter funzionare bene; questo benedetto Regolamento che senza mai essere spiegato è stato molto spesso ignorato o interpretato a uso e consumo dell’Amministrazione Comunale per danneggiare o favorire , discriminare o privilegiare chiunque; per non parlare di tutte le volte ,quasi 10 ,che è stato modificato,per consentire all’Amministrazione Comunale di entrare con arroganza nella gestione .Basterebbe constatare che più si cambiava il Regolamento più diminuivano i soci che
frequentavano il C.D.A. per cambiare strada; a mio modesto parere ci sono due vie di uscita: se l’Amministrazione vuole gestire in proprio il centro deve solo nominare un Commissario che si assume tutte le responsabilità senza coinvolgere i soci; l’altra è quella di ammettere con umiltà di avere sbagliato, annullare tutti le modifiche degli ultimi 5 anni e ritornare al Regolamento iniziale , che l’Amministrazione di allora aveva ben approfondito prima di approvarlo.
Mi permetto umilmente di dare un consiglio agli amministratori, anche a quelli che in un piccolo Comune come il nostro hanno purtroppo scelto di fare della politica come attività economica, che è molto meglio accrescere i consensi cercando di garantire i diritti a tutti i cittadini, che elargire favori e privilegi a volte anche illeciti per pochi.
Un richiamo mi sento di farlo ai funzionari, ai capi settori del Comune, che non possono essere esecutori di ordini, ed invece di favorire i favoritismi degli Amministratori devono assumersi l’impegno di consentire a tutti i cittadini di usufruire di tutti i servizi senza chiedere mai dei favori.
Per quanto riguarda il C.D.A. il capo settore dovrebbe comunicare ad esempio quanti sono i cittadini che negli ultimi 5 anni avendo maturato i requisiti di età (circa 80 ogni anno)si sono iscritti e quanti pur essendo iscritti hanno rinunciato a partecipare, indagare sui motivi,ammettere con umiltà gli errori ed agire per
correggerli, perché il C.D.A: è un servizio pubblico ed ha sicuramente un costo considerevole a carico di tutti i cittadini.
Se questi capi settore o responsabili invece di essere dipendenti comunali ,fossero responsabili di una impresa privata che perde più della metà dei propri clienti. COSA SUCCEDEREBBE !!!!!!!!!!!!!

Pippo Giardina

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Un pensiero su “Riflessioni sul Centro Diurno Anziani

  1. Salve sig. Giardina, mi sembra alquanto superfluo stare ancora a discutere di cavilli di natura burocratica o legale intorno al regolamento, quando è abbastanza chiaro l’intento dell’amministrazione riguardo i destini di questo controverso centro. L’avvicendamento tutto interno agli interessi del nuovo padrone di Canicattini basta da solo per comprendere che discorsi attorno alla vita democratica di quel posto non hanno senso. Sforziamoci di chiamre le cose col proprio nome: serbatoio di voti è quel tendone da circo che hanno attrezzato, pecorelle coloro che lo animano e domatore di pensioni quel simpatico personaggio del neo-presidente. Che poi detto con franchezza converrà che non si poteva fare scelta più azzeccata data la comprovata esperienza di sua onestà Mercedes nel settore della terza e quarta età. Conclusione: la politica politicante fuori dalla vita sociale del paese e questo non si fa con i regolamenti ma “a pirati ‘nta panza aura re vuoti” e autorganizzandosi come se questi signori non esistessero, ignorando loro e il loro potere. Sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al re! Cordiali saluti dall’esilio sardo. Luca Mozzicato

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