Canicattiadi: una brutta pagina nella storia di Canicattini


In questo post non si parla di politica, non si parla di amministratori ma si parla di nostri concittadini comuni che, con il loro atteggiamento, hanno rovinato quella che poteva essere una giornata di festa e di speranza, un esempio di come si possa vivere la vita con gioia.

I ragazzi di Pensiero Canicattinese, con molti sforzi (anche in termini economici), avevano organizzato una giornata fatta di giochi, di sport e di intrattenimento, per urlare al mondo per l’ennesima volta che ci si può divertire in maniera sana.

Purtroppo, la tragica scomparsa di un ragazzo di 23 anni è stata usata come scusa da alcuni facinorosi per compromettere la riuscita dell’evento e, sotto la minaccia di atti violenti, ha costretto gli organizzatori ad interrompere la manifestazione e lasciare delusi tutti i giovani accorsi a parteciparvi.

Il cordoglio per un amico o un familiare scomparso è sacro, i metodi violenti sono sempre esecrabili. Oggi si è persa un’occasione per mandare ai giovani un segnale di positività, un incoraggiamento per vivere la vita con spensieratezza ma con la testa sulle spalle. Purtroppo, ha brutalmente vinto il messaggio che deve avere ragione chi mostra i muscoli fingendo di avere un cuore.

Conoscendo i ragazzi di Pensiero Canicattinese, sono certo che, anche se oggi hanno perso (grazie al loro buon senso) una battaglia, la loro “guerra” la vinceranno perseverando sulla via che li contraddistingue sin dalla loro nascita.

Perchè, parafrasando il loro slogan, anche senza santi in paradiso si può essere ogni anno col sorriso.

Andrea Uccello

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17 pensieri su “Canicattiadi: una brutta pagina nella storia di Canicattini

  1. io condivido tutto tranne l’inizio del discorso x me si parla di amministarzione …è l’amministrazione che deve tutelare tutti i cittadini non siamo nella giungla dove il più forte trionfa. le istituzioni servono a questo o anche a questo.
    buona gionata a tutti

    • Ho voluto parlare apposta di cittadinanza e non di amministrazione perchè la vita di una comunità passa prima di tutto dalla civiltà dei suoi componenti.
      Non si può delegare tutto, ognuno di noi deve imparare a prendersi le proprie responsabilità.
      Ieri l’amministrazione è stata presente ed ha preso questa decisione per tutelare gli organizzatori, che potevano essere vittime di ritorsioni future (hanno ricevuto minacce in tal senso), e i bambini e le loro famiglie che partecipavano alla giornata.
      Andrea Uccello

    • Anche questo tema è stato posto ai facinorosi. Hanno risposto che quella è un’altra cosa perchè è a carattere provinciale.
      Non so cosa voglia dire di preciso, ma so per esperienza che è difficile ragionare con gente violenta ed imbevuta di alcol.
      Andrea Uccello

    • non capisco come si possa essere così ottusi anteporre l’amministrazione e colpevolizzare chi con buoni propositi cerca di portare avanti un paese.SONO concorde nel lutto grave che ha colpito la famiglia, ma io che lò già vissuto in precedenza ,non sono d’accordo sulla sospensione delle attività

  2. Concordo anch’io che si tratta anche di amministrazione. Ieri l’amministrazione con la sua scelta purtroppo ha dato proprio un cattivo esempio. Ci siamo chiesti qual’è il messaggio che ieri è passato? Il messaggio è questo: che pochi facinorosi, sotto la minaccia della violenza sono riusciti ad ottenere quello che volevano, a fermare cioè una manifestazione sana, pulita organizzata da ragazzi altrettanto puliti. Si è trasmesso il messaggio che la violenza paga, che con la violenza o solo con la sua minaccia si ottiene ciò che si vuole, le minacce hanno la meglio sull’impegno e sull’onesta dei ragazzi. Questo è passato ieri ed è per me un messaggio gravissimo.

  3. Si ferma lo svolgimento di una festa per rispettare la morte di una persona e al contempo, per la medesima ragione, si sparano dei fuochi d’artificio… C’è qualcosa che non quadra…

  4. Per il Dott. Paolo Tuccitto e per Dino Tinè: Fatemi capire, quindi allora la colpa sarebbe dell’amministrazione comunale se questi hanno usato violenza?

  5. Mi pare sia stato spiegato bene da Dino Tinè, la colpa dell’amministrazione risiede nel fatto che ha ceduto ad un rimostranza, forse legittima, ma portata avanti con la forza, può questo essere un precedente enorme, le istituzioni non possono cedere cosi apertamente, penso e spero che il Sindaco non si fosse comportato allo stesso modo, se fosse stato presente, e comunque tutte le responsabilità dell’intera azione amministrativa sono riconducibili al primo cittadino.

    So bene che mi tirerò addosso una valanga di critiche, ma una cosa che penso la dico, avvolte senza pensare la dico.

    Ma, dall’altro ieri mi pongo una domanda. Ma se a morire fosse stato uno del “ gruppo “ di pensiero canicattinese si sarebbero svolti i giochi, oppure l’associazione avrebbe dichiarato il lutto cittadino?
    Questo lo dico perché ritengo “ Pensiero Canicattinese” non un aggregato di giovani, ma un idea sana con obbiettivi nobili, Pensiero Canicattinese non è una “ comitiva di amici “, è qualcosa di più. Spero di non essere frainteso.

    • Paolo, non prendo le veci dell’associazione Pensiero Canicattinese, se vorranno saranno loro a rispondere.
      Io posso supporre che, se il lutto li avesse riguardati direttamente, molto probabilmente avrebbero annullato una manifestazione organizzata da loro.
      Ma sono certo, perchè li conosco molto bene, che non avrebbero interrotto manifestazioni altrui con fare violento.
      Per chiedere rispetto, bisogna essere in primis rispettosi. Loro non hanno mai dato dimostrazioni di intolleranza.
      Forse è stato un errore decidere di fare comunque le Canicattiadi, ma è stato un errore in buona fede e non un errore isolato, visto che nè il trofeo Pantalica di ciclismo, nè il Rally Maremonti sono stati interrotti.
      Andrea Uccello

  6. Tento di spiegarmi meglio, se, come sono convinto Pensiero Canicattinese ha come suo obbiettivo principale l’emancipazione dei giovani, tale emancipazione passa soprattutto da una considerazione importante, quella che se muore il figlio del presidente della repubblica, o il figlio del più sfigato cirradino italiano, non fa alcuna differenza. Posso sbagliarmi su tutta la linea, in questo mio intervento, ma ritengo che il dibattito abbia un valore di fondo e merita di essere approfondito. Sulla buona fede dei componenti di Pensiero Canicattinese ci metto la mano sul fuoco.

    • Il fatto è che il problema sull’opportunità di fare comunque la manifestazione i ragazzi se lo sono posto. E l’hanno posto pure agli amministratori.
      Da questi ultimi sono stati rassicurati, proprio per il tipo di manifestazione che era.
      Col senno di poi, appare chiaro che sia stato un errore, commesso da entrambe le parti.
      Ma i ragazzi volevano onorare la scomparsa di un coetaneo e volevano richiamare la cittadinanza in piazza per fare un minuto di silenzio in memoria di Anthony prima della partenza della maratona.
      Andrea Uccello

  7. A distanza di diversi giorni, non ho ancora
    capito chiaramente come è stata esattamente l’evoluzione dei fatti. Mi piacerebbe conoscerla, in forma ufficiale.

  8. Il rispetto penso sia doveroso , e’ anche giusto era un ragazzo di 23 anni , e il rispetto per una tragedia simile era normale. Poi che hanno sparato dei fuochi d’artificio o meno nulla c’entra con la giustificazione.Quindi penso che discutere questa cosa sul da farsi o meno mi sembra alquanto scontata.

    • Roberto, personalmente sono a stretto contatto con i ragazzi di Pensiero Canicattinese e posso dirti per certo che non c’era volontà di mancare di rispetto alla memoria di Anthony, anzi l’intenzione era quella di dedicare alla sua memoria la manifestazione.
      Però adesso, a distanza di parecchi giorni, preferirei che si dimenticassero le polemiche e che rimanesse soltanto il ricordo affettuoso per un ragazzo che ci ha lasciati troppo presto.
      Andrea Uccello

  9. Pingback: Un anno da Cani(Cattivi) |

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