La vigilia del primo consiglio comunale


Finalmente ci siamo, domani ci sarà il battesimo del nuovo consiglio comunale.

Un consiglio comunale che, con la defezione del Dott. Uccello (di cui abbiamo già parlato, è inutile tornarvi sopra) e con le nomine degli assessori, ha ripescato tre consiglieri rimasti risultati inizialmente non eletti.

Non mi addentro in ulteriori considerazioni al riguardo, le regole permettono giochi del genere e quindi non si possono fare ulteriori commenti, a maggior ragione per il fatto che Salvatore La Rosa era già il vice sindaco della passata amministrazione (e che, quindi, è stato prevedibilmente confermato nelle sue funzioni) e che Marilena Miceli era già stata indicata assessore al momento della presentazione delle liste.

In questo post voglio solo esprimere alcuni auspici per la stagione amministrativa che partirà domani.

Il primo auspicio è quello di non vedere dei dubbi cambi di casacca, sia per rispetto nei confronti degli elettori che hanno espresso le proprie preferenze che per i toni usati in campagna elettorale, che renderebbero sospetti dei repentini cambi di idea; ciò non significa che l’opposizione debba rispondere sempre negativamente alle proposte della maggioranza, così per partito preso: trovo onesto e pienamente legittimo che consiglieri di minoranza possano appoggiare delle scelte presentate dall’altro schieramento politico, se ritengono che possano portare effettivo beneficio alla cittadinanza. Trovo, altresì, altrettanto legittimo che consiglieri di maggioranza possano votare contro alcune proposte dei propri compagni di lista, se queste venissero valutate come espressione degli interessi di pochi elementi, invece che della collettività nel suo complesso.

Insomma, dopo le tante belle parole spese da tutti nei mesi scorsi, spero che chi è stato chiamato a gestire la cosa pubblica canicattinese lo faccia con onestà, senza pensare al proprio orticello ma avendo in mente solo e soltanto il bene della nostra comunità. Gli errori saranno accettati, solo e soltanto se commessi in perfetta buona fede.

Mi auspico, inoltre, che il sindaco tenga fede agli impegni presi e sia pronto ad ascoltare e valutare le proposte, sia da parte dell’opposizione che della società civile (che non è un nickname da facebook, siamo tutti noi, che democrazia non significa scegliere un candidato per poi tornare a rigirarsi i pollici nei cinque anni successivi), perchè amministrare una città non vuol dire fare autopromozione politica ma fare del proprio meglio per migliorare la vita dei propri concittadini (limitatamente alle possibilità concesse dalla propria posizione, chiedere dei miracoli ad un sindaco, per quanto illuminato e capace, significa essere o dei sempliciotti o gente in cattiva fede).

Mi auguro anche che si possa aprire una nuova stagione all’insegna della trasparenza, dove ogni consiglio possa essere immortalato su supporti audiovisivi e messo a disposizione della cittadinanza; in questo senso la rete offre delle meravigliose opportunità. Noi, nel nostro piccolo, proveremo a contribuire a ciò con i nostri mezzi, speriamo che i nostri amministratori ce ne diano la possibilità. Spero anche che, sempre in nome della trasparenza, oltre alla situazione patrimoniale dei nostri amministratori (cosa prevista dallo statuto comunale), nel sito del Comune vengano pubblicati e tenuti aggiornati i curricula politici della gente che abbiamo eletto, in modo da poter controllare costantemente l’attività (o la mancanza di essa) di ogni assessore e di ogni consigliere. Poi starà al singolo cittadino, fra cinque anni, decidere se votare usando criteri meritocratici o se continuare ad affidarsi ai “metodi classici”.

I prossimi cinque anni, anche per effetto di una crisi economica a carattere sovranazionale, saranno cruciali per le sorti della nostra piccola cittadina e servono l’impegno e l’attenzione di tutti, affinchè Canicattini possa crescere o, quanto meno, affinchè non si sia costretti a scavare fra le macerie della nostra società. Spero che il fervore politico degli ultimi due mesi non debba essere ricordato come l’ennesimo fuoco di paglia elettorale.

Allora appuntamento a domani sera alle 21, sperando che sia il primo di una lunga serie di appuntamenti dove la cittadinanza farà sentire il fiato sul collo ai propri amministratori.

Andrea Uccello

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