La politica della contrapposizione e gli “ invisibili “


Con la nomina degli assessori termina ufficialmente la campagna elettorale, e si ricomincia  a lavorare, speriamo a fare politica ed amministrazione.

L’aspirazione massima a cui devono tendere i cittadini dal punto di vista istituzionale,  a mio avviso si concretizza nella speranza che non si verifichino due condizioni:

  1. Evitare il torpore politico della precedente legislatura, cioè l’assenza di una opposizione, laddove sin dall’inizio ha avuto un unico obiettivo, quello di entrare nella maggioranza, ( c’è riuscita ) in tal modo non solo “ tradendo “ gli elettori, ma soprattutto le istituzioni;
  2. Evitare il rideterminare di quelle condizioni per cui, l’opposizione perda la sua natura istituzionale, di controllo e di proposta, e diventi soltanto una macchina di ostruzionismo ad oltranza al Sindaco ed alla maggioranza.

Ma nelle stesso tempo, come le due facce di un’unica medaglia, esistono altre due condizioni, sempre sotto l’aspetto istituzionale, che risiedono nelle mani del Sindaco e della sua maggioranza:

  1. Evitare come nella precedente legislatura, la ricerca costante di “ abbattere “ la minoranza attraverso una sorta di incorporazione al proprio interno di tutte le voci in dissenso, magari per obiettivi elettorali, provinciali o regionali che siano;
  2. Evitare una contrapposizione numerica, partendo dall’assunto che  la maggioranza ha sempre ragione, e pertanto non discutere neppure le ragioni della minoranza.

Evitare queste eventualità non è certo facile, ma deve essere la priorità assoluta non solo delle componenti che oggi esprimono maggioranza ed minoranza, ma soprattutto dei cittadini in forma associativa o individuale.

Questa è la vera scommessa, sotto l’aspetto istituzionale che attende, che ci attende, l’errore più grande che tutte le parti in campo possono commettere è quello di continuare a catalizzare o personalizzare la vita istituzionale e politica esclusivamente attorno alla figura del Sindaco. Ad oggi maggioranza ed opposizione sono, come ho ripetutamente sostenuto, la prima allineata, la seconda appiattita, sulle posizioni del primo cittadino.

Spero che un ruolo importante in questo contesto lo possano ricoprire le componenti dell’attuale maggioranza, prima però devono dimostrare la loro esistenza, ad oggi sono “ invisibili “.

In ultimo desidero esprimere una considerazione, questo Blog più che essere “ canicattivi “ sembra il mio blog personale, al punto che i miei interventi rischiano di apparire quello che non vorrebbero essere, per cui ritengo opportuno che per un periodo, più o meno lungo, di bloccare questa mia partecipazione.

Paolo Giardina

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2 pensieri su “La politica della contrapposizione e gli “ invisibili “

  1. Caro Paolo una canzone di Gaber diceva esplecitamente : Liberta’ e’ partecipazione e collegandomi a queste testuali parole credo che la scommessa che tutti noi poniamo a questa nuova Amministrazione e quella sorta di egocentrismo che lasci spazio al pensiero e al fare di tutti noi cittadini.

  2. Pingback: Canicattini Bagni – Chi è causa del suo mal pianga se stesso. | INPUT > di Paolo Giardina

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