LA GIUNTA SENZA (AG)GIUNTA


“ Il precariato dal lavoro alla politica “ oppure “ Forme di lavoro flessibili ed atipiche “

Com’era prevedibile, e così come era stato ampiamente annunciato, ( ma a quanto pare le regole sono cambiate durante le “ trattative “ ) il Sindaco ha scelto i suoi assessori, proposti dalle varie “ componenti “ ( ci sono ) della sua maggioranza consiliare, sempre ed esclusivamente nel proprio ambito, addirittura accingendo all’interno della Consiglio Comunale ( ma questo è scritto nella legge ).

 Non mi pronuncio sulla qualità complessiva della giunta, vorrei celarmi nella più retorica delle affermazioni politiche del caso: “ li giudicheremo sul campo “. ( si dice cosi ).

Però, da quanto trapela dal palazzo, ( indiscrezioni di dominio pubblico ), quella proposta è una giunta a termine, nel senso che durerà due o tre anni e poi si cambia. Quindi giudicarli sul campo, appare inutile, poichè sono già previsti i sostituti.

Ancor prima di cominciare sono “ bocciati “, anche se svolgeranno bene il proprio ruolo, comunque andranno via. Questo dimostra ancora una volta, che la giunta è il Sindaco; di più che la politica è il Sindaco.

Si può pianificare l’attività amministrativa, non la politica che per sua natura è un continuo divenire, a meno che, e senz’altro sarà cosi ( come è stato così ), fatte le regole si possono cambiare. Al divenire di nuovi fatti ne consegue il divenire di nuove regole.

Volendo fare un parallelismo è come i giochi a poker on line, dove c’è chi da le carte, che conosce tutte quelle degli altri, ogni tanto vince qualcuno, ma la cassa si paga sempre.

Queste possono apparire “ punti e virgola “ come ha sostenuto il Sindaco in un pubblico comizio, io, come ho già scritto, ritengo la punteggiatura fondamentale in qualsiasi discorso, altrimenti non si capisce nulla, manca il nesso nel discorso, se poi aggiungiamo che anche le regole subiscono delle variazioni, durante la partita, noi cittadini siamo costretti o a non capirci nulla o ad adeguarci sempre e comunque, come quando diciamo di aver capito ma in realtà non abbiamo capito nulla.

In bocca al lupo ai neo assessori per un proficuo lavoro, mi batterò per la meritocrazia, nel senso che se qualche assessore svolgerà bene il suo lavoro sul campo, scenderò in piazza con lo slogan “ meno precariato nella politica “.

Un aggiunta, per rimanere in tema.

Il Sindaco ha dichiarato:

…Per questo tutti – continua il primo cittadino di Canicattini Bagni –  e non solo gli assessori nominati, ma quanti hanno condiviso il nostro progetto politico-amministrativo, quindi i consiglieri, quelli che non sono stati eletti, che ancora una volta ringrazio, e tutte le professionalità ed i cittadini che lo vorranno, devono sentirsi impegnati, e noi faremo di tutto per coinvolgerli attraverso quella politica dal basso che ha contraddistinto la nostra azione amministrativa di questi primi cinque anni,  in questo processo di sviluppo che pone al centro il territorio e le sue risorse, per farle diventare economia, occupazione e speranza per le nostre imprese e le giovani generazioni».

Si prospetta almeno a parole, per adesso, un barlume di speranza.

Paolo Giardina

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